La sensazione più bella è percorrerla di notte e sentire il vento che ti scorre addosso mentre lo attraversi, per me resterà sempre l’unica sensazione di impagabile libertà.
La percorrevamo in tutte le versioni ogni volta che il tempo ce lo concedeva. Spesso sceglievamo di allungare i pellegrinaggi verso la Toscana partendo con largo anticipo e passando per questa bellissima strada prima di imboccare la 66 o la 67 o il raccordo per Siena verso altre mete.
Ricordo i colori della strada, il profumo delle giornate assolate o nebbiose, le soste per una sigaretta, gli accesi scambi d’opinione e la tensione che cresceva costante. Nient’altro. E credo basti.
Sono ormai quasi 3 anni che non giro più in moto, escludendo qualche passeggiata col Custom. E l’ultimo tour è stato sulla gialla Ducati di Dario. Solo perché era Dario.
Continuo a ripercorrerla ancora, la "mia" statale, quanto più spesso possibile, da sola, in auto. A volte mi fermo e aspetto di veder sfrecciare almeno uno tra gli splendidi animali d’acciaio che popolano la statale a gas spalancato. A volte proseguo nel mio inarrestabile immaginario.
Non ripercorro più certe emozioni. Non le ritrovo. E non le cerco.
Adesso c’è altro. Qualcosa di diverso. Qualcosa di esclusivo, solo mio.
Adesso c’è una strada che ancora non conosco. E non so dove mi porterà. Ma mi piace. Ancora.
Mi piace proprio perché sono là da sola.
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