Thursday, 16 January 2014

Voglia di vivere

Quando ti chiedi insistentemente perchè la vita si adoperi con tanto scrupolo per distruggere ogni tuo progetto e ti viene risposto con un'unica domanda:

"Ma tu quanta voglia hai realmente di vivere?"

Questo è il momento in cui tutte le tue mille personalità interrompono i loro bisticci e si guardano, si consultano seriamente e poi ti fissano allibite, senza proferire verbo.

Questo è uno di quei momenti in cui mi mancano due gomme e un pilota.

Thursday, 9 January 2014

Nebbie invernali e ore di sole

Dopo tutto, mi ritrovo ancora troppo spesso immersa in quei momenti di profondo sconforto, in cui la vita sembra prendersi riscatti incomprensibili e l’anima vorrebbe solo poter volare via lontano.

Capita così, per caso. Sopraggiungono tristezze improvvise, amarezze inaspettate e dolori immeritati. Accadono tutti assieme, uno in fila all’altro come un corteo funebre.

E io vorrei morire.

Poi ti chiamo, per caso, mentre annaspo nel tentativo di non affondare.

Capita con una ragione precisa, che non c’entra niente col mio stato d’animo.

Con una scusa che è forse molto più comprensibile a te che a me.

Sai così poco di me e sei l’ultima persona che cerco in questi momenti.

Ma ti chiamo, senza aspettative, senza dirti niente.

Ti chiamo e tu mi rispondi. E finisce sempre che facciamo un giro in moto.

E spesso c’è pure il sole. Forse perché sa che ci piace quando sbuca, mentre le gomme corrono soddisfatte sull’asfalto.

Non ricordo una sola volta in cui mi hai risposto di No.

L’unica cosa che so dirti è “grazie”, anche se penso che tu non te ne faccia di niente.

Non sai neppure perché te lo dico, non parliamo mai molto.

E’ sicuramente più il tempo che abbiamo trascorso in moto di quello che abbiamo passato a conoscerci. Trascorrono mesi prima che ci si incontri di nuovo.

Ma quelle rare volte io guardo la tua moto sopravvissuta, sento il tuo abbraccio incondizionato, vedo il tuo sorriso pulito e sto bene così, per il tempo che dura il percorso, prendo aria prima di tornare a brancolare nel buio.
 
 

 

 

 

Thursday, 20 June 2013

"Non ti curar di loro ma guarda e passa".




Fino ad oggi sono sempre riuscita ad evitare ogni imbarazzo, nonostante mi sia trovata spesso a dover recitare il ruolo di terza incomoda.
Ad oggi però sono sempre stata la scomoda reale, motivata, quella che riceveva dai mariti le attenzioni sospirate da voi mogli, quella che veniva cercata dai mariti di notte, quella che scopava i mariti al posto vostro.
Mi sono trovata in veri e propri intrighi, ben peggiori, intricati e confusi di una semplice lettera di conforto ad un amico sul letto di morte, una lettera scritta di getto, col cuore, nella disperazione del momento in cui lo senti scivolare via e riconosci perfettamente ciò che sta accadendo, perchè lo hai già vissuto, e non sai se farai in tempo a comunicargli tutto quello che senti o se troverai mai le parole giuste o gliene avrai mai dette abbastanza.
E' assurdo realizzare come un gesto d'affetto per una persona morente (oltremodo privato) possa essere considerato una grave mancanza di rispetto per l'intera famiglia, giudicato come infantile, deprecabile, meschino e addirittura sporco.
E' curioso ricevere infamia da quella persona che è stata anche invitata a mangiare alla mia tavola, rifiutando e sputando a priori sul cibo che le avrei offerto perchè diverso dal suo.
E' ridicolo assistere ad una scena di gelosia per una sella su cui non sono mai salita, mentre tante altre lo hanno fatto prima di me a sua insaputa.
E tutto ciò attorno ad un letto di ospedale, due giorni prima della morte.
Ignoro, o almeno ci provo.
Amare mi è difficile al momento.
E ancora più difficile è perdonare, quando dall'altra parte vedo un muro di grettezza ed ignoranza.
Ma so comprendere e il tempo aiuta a guardare obiettivamente la realtà dei fatti.
 
Tutto quello che vedo per ora sono la miseria e la povertà intellettive che ancora oggi permeano questa Terra.
 
Il problema non è perdonare, piuttosto dimenticare.
Certe parole non si dimenticano.
Auguro a te, che ti permetti così facilmente di giudicare e insultare chi hai davanti senza neppure sapere la storia di un solo minuto della mia vita, auguro a te di poter imparare da quanto di prezioso ha lasciato tuo marito qualcosa in più di una grossolana rabbia e vuote parole.
 



Wednesday, 19 June 2013

NO PARACHUTE ALLOWED ON THIS WAY PLEASE



NO PARACHUTE ALLOWED ON THIS WAY PLEASE.


Perché tra noi bastava il silenzio

Perché io ti cercavo e tu mi cercavi

Perché io ti guardavo e tu mi guardavi

Perché quando due corpi si fondono, si fondono anche le anime

Perché assieme la notte era più nera ma il mare si ammansiva

e nessuna tempesta bastava ad affondare i sogni che si elevavano.

Perché quello che è stato non si può cancellare

Perché un giorno ci siamo trovati assieme a camminare

E ogni passo lascia un impronta che può solo essere un dono,

che si muove libero nel vento come una piuma

ma che può cambiare il colore del tempo, in ogni momento.

E se ci sarà un limite, lo scriveremo assieme

con la stessa penna, guardandoci negli occhi.

Non tu, non io, ma noi abbiamo scelto

E le nostre mani saranno unite anche quando le strade saranno divise

Perché ci saremo regalati la libertà di andare

E poter tornare in qualsiasi momento della vita.




Wednesday, 12 June 2013

Moonlight Drivers

 






Divagazioni facili

Ci sono momenti in cui è difficile scegliere tra perdere un amico all'improvviso oppure con amara lentezza.

E ci sono momenti in cui mi rispondo che dipende dall'espressione con cui l’amico se ne va.

E' pur vero che l'ultimo sguardo è raro che sia lieto.

Questo vale per chi va e per chi resta.

Sarebbe un grande dono vederlo addormentarsi sorridendo.

Ma un dono certo è ciò che lascia.

Non solo il ricordo, le parole, le risate, gli abbracci, la sua forza, i suoi giochi, il suo lavoro. O le sue splendide bimbe. C’è dell’altro.

Sono le persone che unisce attorno a se.

Sono le persone che unisce, tra loro.

In certi momenti sembra che si fermino il tempo, la vita, la storia

e che ci sia solo il presente, pesante, in cui tutto il resto passa e scorre via, in cui più facilmente si percepisce l’eco interiore di ognuno.

Diciamola tutta. Si percepisce il Cuore di chi più strettamente gli orbita attorno. E anche un pezzettino di Animo.

Le buone intenzioni vanno sapute riconoscere, specialmente tra monelli.

Ed è in certi momenti in cui si comprende come anche i monelli abbiano una buona dose di sensibilità.

Ovvio, non tutti. Alcuni.

Sono questi “Alcuni” che permettono di vivere più facilmente certi momenti.

Thursday, 7 July 2011

07/07/07 - Megadeth In My Darkest Hour



Il passato, a ricordarsene, è più bello del presente, come il futuro a immaginarlo. Perché? Perché il solo presente ha la sua vera forma nella concezione umana; è la sola immagine del vero; e tutto il vero è brutto.

Giacomo Leopardi