Quelle giornate con quell’aria strana, più dolce e delicata delle altre mattine, quelle che quando ti svegli dici: “oggi voglio vivere solo per me”
Ebbene si, oggi ho ritrovato la mia Ka-ramella – e non me la sono levata dal culo per ben 10 ore..
Magra soddisfazione forse, ma sufficiente.
Sono impazzita per fare un pieno in via Toscana, tra la folla che si angosciava dentro quattro gocce d’acqua.. mentre io volevo ancora e solo vincere la mia strizza in curva, sul bagnato e sulla neve, lungo la Signora Strada.
Non sopporto essere di peso, a meno che non mi facciano venire la voglia di fracassare i maroni.
Non sopporto essere in mezzo, preferisco farmi da parte.
Mi faccio da parte. Mi sono fatta da parte.
Mi costa.
Mi costa quanto una sbornia presa molesta, ma la sbornia passa più in fretta.
Stanotte ti ho sognato, Professore. Eri bello come quando insegnavi “Tecnica” alle prime medie.
Come riesco nei sogni, ti ho riabbracciato. Grazie per essere passato a scaldarmi il cuore.
“Fattelo dire, meglio davanti.”
In auto sono assolutamente autonoma e posso sentirmi ancora libera, Professore.
Il vento e il motore coprirebbero inevitabilmente certe frequenze ed sarebbe molto più gradevole il suono dei cilindri liberi. Il tempo scorrerebbe con i pensieri che vanno col vento che passa attraverso. E un pensiero sgradito resterebbe lontano, per non rischiare di finire incastrato tra le gomme.
“Quel fantastico oggetto inanimato capace di catalizzare una passione così impalpabile in fiumi di emozioni.. Quel nastro d'asfalto che tanto amiamo quando planiamo bassi e veloci e odiamo quando ci ricorda che esiste un limite.. Le accelerazioni da mozzare il respiro la consapevolezza della presenza costante di una variabile che porta la vita a potersi spegnere da un momento all'altro, quel
dualismo che rende questo modo di vivere così denso di emozioni che a volte il cuore pare voler saltar via dal petto e mettersi a correre... ad urlare”
Stasera non ho parole e preferisco usarne di altre.
Meglio davanti, si, quando si desidera possedere. Sebbene credo sia impagabile guidare un mostro alla velocità che amo, in certi momenti ciò che chiedo è solo essere traslata, via, lontano, distante da ogni cosa. Solo affidarmi, mollare il controllo e lasciare che qualsiasi cosa accada. E allora voglio una guida, un pilota, un mentore. Da quel momento il controllo è solo suo e qualsiasi cosa succeda non mi interessa più.
Non sempre è possibile, specialmente quando si tratta con certe tipologie di uomini.
E’ inutile dirlo, certe cose le tengo per me.
Andavo piano stanotte, questa bimba non torno ancora a domarla.. ma lei è brava, risponde. Sono io, è solo la mia paura di perderla.
Sono arrivata a Sabbioni, poi di corsa, tornare verso le Ganzole per rientrare a lavoro.
Il sole sulla neve sembrava spalancare il cielo e dirti: “si, è una giornata solo per te, vivila”.
Ho gustato il mio sogno.
Da Borgonuovo ancora Ganzole e Paleotto per rientrare.
Prima però sosta in Fondovalle. Non potevo mancarla.
La notte era già avanzata, la neve si scioglieva sotto la pioggia. Le auto che si esaurivano, il silenzio che regnava. La nebbia saliva e i pensieri si offuscavano.
Il rischio, la rinuncia, l’orgoglio, il cuore che batte forte e non sai come fermarlo.
Quando ho sentito Satie vicino a Pian di Macina la paglia ha iniziato a scintillare, sembrava di sentire la risposta a qualcosa che cercavo.
“Angeli che portano il volto e la voce di chi non è più con noi”.
Grazie, lo sai. Sono ancora viva in fondo, no?
Sono tornata in Futa e me la sono fatta tutta, finalmente.
Il mio esclusivo Natale prima di affondare nelle prossime ore.
Molto intenso, molto personale, molto egoistico.
ReplyDeletein una parola esclusivo.
Poche ore passate con te stessa, poco importa che non fossi in moto, poco importa perchè saranno sensazioni che potrai provare in una notte d'estate ad ascoltare quei cilindri liberi che tanto amiamo.
Una sola domanda:
Satie è una persona ( un nick di un amico/a ) o è il compositore?
;)
Flusso di coscenza..
ReplyDeleteEsclusivo, hai detto bene.
Quel che posso lo desidero esclusivo.
Così come esclusive sono le 2 ruote..
..ma esiste un limite. Quel limite che vorresti abbattere ma contro cui spesso ti trovi solo a sbattere.
Satie è il compositore, Doctor :)
Adoro Satie ;)
ReplyDeletebeh! preferisco correre sul limitare...
però in effetti alla fine sono sempre un bel po sotto he he he ..
ci tengo troppo alla mia Hime...
Ps. lo sai dove ho scattato la foto del mio profilo??? SS 65 allo Chalet
:))
I limiti servono per essere superati..
ReplyDeleteAd ognuno i propri.. e la piena libertà di scegliere quando fermarsi.
Ognuno sa perfettamente scegliere per se stesso.. ;)
Qualcuno disse:
"Donami la Forza di cambiare ciò che posso cambiare,
donami la Serenità per accettare ciò che non posso cambiare,
donami la Saggezza per comprenderne la differenza."
Me lo ripeto ogni giorno..
Ps: allo Chalet?? Vedi come niente è mai per caso?!?! :D
ebbene si, allo chalet con tre cari amici:
ReplyDeleteLuca, Marco e Mauro
rispettivamente Z750, Daytona 675 e Gsx-r 750
anche se marco ai tempi aveva la Z1000 più bella e special di sempre.
;)
l'occasione fu l'unica Motocrescentina alla quale ho avuto il piacere di partecipare.
( uscita in futa/giogo/pistino/ganzole nel tardo pomeriggio infrasettimanale con mangiata tipica alla sera )
:)
Bel giro! Son rientrata da poco dalle Ganzole, immaginandomi come sarebbe stato oggi in moto ;)
ReplyDeleteIl GSXR è spettacolare :D anche se io ho un deboledebole per le Kawa.. ^.^
Conosci i ragazzi di Scodellamelo.it o della Casa Cantoniera? http://ss65.it/